Parodontologia: cura di gengive e tessuti di supporto dei denti
La Parodontologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie che colpiscono il parodonto, ovvero l’insieme dei tessuti che sostengono i denti: gengive, osso e legamento parodontale.
Gengivite e Parodontite: quali sono le differenze?
Le malattie del parodonto si distinguono principalmente in:
Gengivite
È un’infiammazione delle gengive causata dall’accumulo di placca batterica. Se individuata precocemente, può essere trattata con successo e senza conseguenze permanenti.
Parodontite (Piorrea)
La parodontite è una patologia più avanzata e aggressiva che, se trascurata, provoca la progressiva perdita del supporto osseo dei denti, causando:
- recessione gengivale;
- mobilità dentale;
- difficoltà nella masticazione;
- perdita dei denti.
Per questo motivo una diagnosi precoce è fondamentale per evitare danni irreversibili.
Come riconoscere una malattia parodontale
La parodontite spesso si sviluppa in modo silenzioso e nelle fasi iniziali può non provocare dolore. Per questo è importante non sottovalutare alcuni segnali:
✔ sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamento;
✔ alitosi persistente;
✔ gengive arrossate o gonfie;
✔ sensibilità dentale;
✔ retrazione delle gengive;
✔ mobilità dei denti;
✔ sensazione di denti che si spostano.
In presenza di uno o più di questi sintomi è consigliabile effettuare una visita specialistica parodontale.
Come si cura la Parodontite
Anche nei casi più avanzati è possibile intervenire con trattamenti specifici per arrestare la progressione della malattia e preservare i denti naturali.
1. Terapia causale
La prima fase del trattamento consiste nella rimozione accurata di:
- placca batterica;
- tartaro sopra e sotto gengivale;
- batteri responsabili dell’infiammazione.
In questa fase vengono eseguiti il sondaggio parodontale, per valutare la profondità delle tasche gengivali, e la levigatura radicolare, per rimuovere i depositi batterici dalle superfici radicolari.
La terapia causale include inoltre l’educazione del paziente alle corrette tecniche di igiene orale domiciliare, indispensabili per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.
2. Terapia chirurgica parodontale
Quando la terapia non chirurgica non è sufficiente, può essere necessario ricorrere alla chirurgia parodontale.
L’intervento ha l’obiettivo di:
- ridurre o eliminare le tasche parodontali;
- facilitare le manovre di igiene orale;
- stabilizzare i denti nel tempo;
- preservare il più possibile il patrimonio dentale naturale.
Le moderne tecniche parodontali consentono trattamenti sempre più efficaci e minimamente invasivi.
Parodontite e salute generale: un legame da non sottovalutare
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato una stretta correlazione tra infiammazione cronica orale e salute dell’intero organismo.
La presenza di una malattia parodontale non controllata può essere associata a un aumento del rischio di:
- malattie cardiovascolari;
- complicanze in gravidanza, come parto prematuro e basso peso alla nascita;
- difficoltà nel controllo della glicemia nei pazienti diabetici;
- alcune patologie respiratorie.
Prendersi cura delle gengive significa quindi contribuire al benessere generale dell’organismo.
Mantenimento parodontale: la chiave per risultati duraturi
Dopo il trattamento, il paziente entra in un programma personalizzato di mantenimento parodontale, fondamentale per prevenire recidive.
I richiami prevedono generalmente:
- sedute di igiene professionale ogni 3-4 mesi;
- controlli periodici dello stato delle gengive;
- monitoraggio delle tasche parodontali;
- verifica dell’efficacia dell’igiene orale domiciliare.
La costanza nei controlli rappresenta il modo più efficace per mantenere denti e gengive sani nel lungo periodo.




